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Come coltivare in casa la pianta del caffè

Ami il caffè a tal punto da sognare una piantagione in miniatura? Ti farà piacere sapere che è tutt’altro che impossibile: nonostante la Coffea Arabica prediliga i climi tropicali dell’Africa orientale e dell’America latina, può crescere bene anche in giardino o in appartamento. Darà un tocco di allegria e colore all’ambiente domestico.

Bando alle illusioni: in casa la Coffea Arabica non dà frutti da macinare e tostare. Accontentati di farla crescere in vaso a scopo ornamentale: oltre a essere bella, originale e sempreverde, la piantina del caffè non è troppo ingombrante e non richiede cure particolari.

Basta seguire scrupolosamente poche semplici regole per vederla crescere velocemente. Se sarai bravo e fortunato, potresti veder spuntare qualche fiorellino bianco e magari anche qualche bacca verde.

Caratteristiche e cure

La Coffea, che nel suo habitat naturale raggiunge gli 8 metri di altezza, può crescere in vaso fino a 2 metri, presentandosi con fusto slanciato, foglie ovali lucenti e chioma tondeggiante.

In primavera è facile trovarla nei vivai già formata. Procurati un vaso con uno strato drenante, alto almeno 40 centimetri e largo altrettanto, per garantire alle radici spazio sufficiente. Il terriccio ideale è poco calcareo, tendenzialmente acido, con un pH compreso tra 5 e 6.

Esposizione

La Coffea ama la luce naturale, ma l’esposizione diretta ai raggi filtrati dal vetro rischia di bruciare le foglie. In estate il vaso deve essere posizionato all’ombra, mentre d’inverno in un posto più luminoso e protetto dal vento.

Temperatura

La sua temperatura ideale si aggira intorno ai 20° C. Sotto i 18° C in inverno e sopra i 30-32° C nei mesi estivi la Coffea inizia a soffrire, soprattutto in una stanza poco aerata e con un clima particolarmente secco: l’atmosfera stagnante rende più aggressivi parassiti quali afidi, cocciniglie e ragnetti rossi.

Innaffiatura

Per riprodurre il clima tropicale, da marzo a ottobre la pianta va annaffiata quotidianamente con acqua piovana o demineralizzata, utilizzando anche il nebulizzatore per inumidire foglie, tronco e terriccio. Nella stagione invernale si può irrigare due volte a settimana. È importante rimuovere l’acqua stagnante dal sottovaso dopo ogni innaffiatura per evitare che le radici marciscano.

Concimazione

Nei primi due anni in vaso la Coffea va concimata ogni quindici giorni (una volta al mese nel periodo invernale) con un concime universale ad alto tenore di potassio, azoto e fosforo, proprio come quello che si dà ai pomodori. La pianta soffre la carenza di microelementi come ferro, magnesio, zinco: per evitare ruggine e antracnosi, la frequenza di concimazione deve aumentare al primo segnale di deperimento.

Rinvaso e potatura

Il rinvaso della piantina del caffè va eseguito una volta all’anno, usando un vaso dal diametro ogni volta maggiore di un paio di centimetri. Quando pienamente sviluppata, va potata e cimata in tarda primavera sopra la terza o la quarta gemma, così da favorire la ramificazione e aumentare le possibilità di fioritura.

Succede di rado, ma, se ben curata, la pianta di caffè può fiorire durante il periodo estivo, regalandoti boccioli bianchi e profumati. La Coffea domestica è anche abbastanza facile da moltiplicare… Di questo, però, parleremo in un prossimo post!


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