2

Feb

Caffè di cicoria, una tradizione contadina che fa bene alla salute

Grazie al gusto gradevole e alle numerose proprietà salutari, il caffè di cicoria è un’ottima alternativa al caffè classico. Una bevanda che si adatta ad ogni momento della giornata.

Ok, c’è da ammetterlo. Il nome potrebbe spaventare un po’, soprattutto chi non lo ha mai provato. In realtà, il caffè di cicoria ha origini antichissime e negli ultimi anni sempre più persone hanno imparato ad apprezzarlo. Ha un sapore piacevole e un retrogusto amaro, come quello del più classico espresso. A differenza di quest’ultimo, però, non contiene caffeina e la sua versione “dolcificata”, con aggiunta di latte, è indicata anche ai bambini.

La cicoria in cucina

La cicoria o Chicorium intybus è un’erba molto diffusa nelle campagne italiane. Da tempo immemore viene raccolta in autunno e utilizzata come ingrediente. L’uso alimentare della cicoria è tipico della tradizione contadina: le sue foglie amare si possono cucinare come gli spinaci, bollite e condite con sale, olio e limone, o usare per il ripieno di torte salate. Dalla sua radice – essiccata, tostata e ridotta in polvere – si ottengono infusi, decotti e… un particolarissimo caffè.

Ieri, per i nostri nonni, che non potevano permettersi i costosi e ricercati chicchi di caffè americano, la bevanda di cicoria era una sorta ripiego. Un’alternativa gustosa e alla portata di tutti, da bollire sulla stufa a legna, per diffondere in casa le note della cicoria tostata.

Oggi, il caffè alla cicoria ha perso l’etichetta “proletaria” di un tempo. Grazie alle sue proprietà benefiche è stato riscoperto e si trova facilmente in erboristeria, nei negozi alimentari biologici e in alcuni supermercati.

Come si prepara il caffè di cicoria? In tre modi. Scopriamoli insieme.

Come preparare il caffè di cicoria

 

Con la moka – Basta versare la cicoria macinata nella moka. Proprio come il normale caffè, per non farsi mancare il classico rituale.

Cicoria bollita – Il metodo di una volta: far bollire per circa tre minuti il corrispettivo di una tazza di acqua con all’interno un cucchiaino di cicoria in granelli. Poi spegnere, filtrare e… il caffè è pronto.

Come una tisana – La cicoria in bustina monodose è molto pratica, basta versarla e farla sciogliere in un bicchiere o una tazza di acqua calda per ottenere un buon caffè.

Il caffè di cicoria si può addolcire con un po’ di zucchero, miele o sciroppi naturali. Particolarmente indicati quelli d’agave e d’acero.

Caffè di cicoria, fa bene?

Oltre ad essere ricca di sostanze antiossidanti e di radicali liberi anti-invecchiamento, la radice di cicoria contiene magnesio, calcio, ferro, fosforo, inulina, potassio e vitamine C, P e K. Tutti questi elementi danno al caffè di cicoria importanti proprietà benefiche.

Per la digestione – Il caffè di cicoria stimola la secrezione gastrica, per cui gustato dopo i pasti migliora la digestione, in particolare dei grassi presenti nella carne e nel pesce.

Per l’intestino – L’inulina migliora le funzioni intestinali, nutrendo la flora batterica, fondamentale nel difendere l’apparato digerente da attacchi di virus, batteri e microrganismi patogeni. La cicoria aiuta anche le persone che soffrono di stitichezza.

Per il fegato – Le sostanze presenti nella radice di cicoria svolgono un’azione stimolante e disintossicante nel fegato, favorendo l’eliminazione delle tossine dal sangue e, quindi, da tutto l’organismo.

Per la glicemia – Le fibre contenute nella cicoria aiutano a tenere a bada la concentrazione di glucosio nel sangue. Ecco perché questo caffè è consigliato a chi soffre di diabete e iperglicemia.

Le persone ipersensibili alla caffeina possono tranquillamente bere caffè di cicoria senza correre alcun rischio. Da evitare in gravidanza, come tutti i cibi contenenti cicoria, visto che le sostanze contenute nella pianta potrebbero stimolare contrazioni dell’utero.


Ti è piaciuto l'articolo e vuoi saperne di più su Caffè Mauro?