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Nov

Come preparare il caffè con la moka, simbolo di tutti i coffee lovers

Il caffè di casa è ancora il più amato dagli italiani. E costa molto meno dell’espresso.

Nelle grandi città stanno aprendo caffetterie dal design più alternativo; wifi, prese per laptop e divani, dove rimanere per ore a leggere o lavorare indisturbati. Di caffè ce n’è per per tutti i gusti: shakerato, con latte scremato, di soia-riso-mandorla, al ginseng, marocchino, cappuccino, con cacao, decaffeinato, d’orzo, di cicoria, americano. Ci stiamo abituando a provarlo un po’ in tutti i modi.

Ma a noi italiani il caffè piace tradizionale.

Il primo caffè della giornata lo beviamo a casa. E il buon caffè di casa è sinonimo di moka. Il mercato dice che la vendita di miscele per moka batte 7-3 quella di cialde e capsule. Evidentemente, il profumo e il borbottio della caffettiera, appena alzati dal letto, ci salutano con un buongiorno troppo invitante. Non c’è nulla di più familiare e rassicurante.

 

A riempire una stanza,
basta una caffettiera sul fuoco.
(Erri De Luca)

 

La caffettiera, invenzione italiana degli anni Trenta, produce un caffè corposo e aromatico. La moka è molto facile da usare. Vediamo come.

Come fare il caffè con la caffettiera

Due ingredienti, acqua e caffè, e il gioco è fatto. Quello della caffettiera è un rito fatto di mosse, suoni e profumi.

  1. Scegli una miscela di caffè di qualità;
  2. riempi la base della caffettiera con acqua fredda, fino al livello della valvola;
  3. inserisci il filtro e riempilo di macinato fino all’orlo, senza pressarlo;
  4. riavvita con cura la caffettiera, facendo attenzione che filtro e guarnizione siano al loro posto;
  5. accendi il fornello con fiamma medio-bassa;
  6. togli la moka dal fuoco appena il caffè inizia a salire;
  7. mescola il caffè con un cucchiaino prima di servirlo, per amalgamare la parte più densa uscita per prima con quella più leggera uscita alla fine.

Caffè con la moka: i segreti per farlo perfetto

Alcuni “trucchi” per preparare un caffè sempre all’altezza della situazione.

  • La miscela non deve essere troppo fine;
  • dopo l’uso, lava la caffettiera con acqua calda senza saponi o detergenti, mai nella lavastoviglie; per rimuovere il calcare usa una soluzione di acqua calda e aceto;
  • aspetta che la moka sia perfettamente asciutta prima di riavvitarla;
  • cambia la guarnizione e il filtro appena iniziano a dare segni di usura;
  • se la caffettiera è nuova o inattiva da tempo, deve essere messa in funzione un paio di volte a vuoto, solo con acqua o polvere di caffè già usata – idem quando si cambia la guarnizione di gomma;
  • dopo aver aperto la confezione, conserva il caffè in un barattolo ermetico di ceramica, vetro o acciaio: luce, aria e umidità sono i peggiori nemici del caffè.

Come capire se il caffè è venuto buono

È vero, non sarà mai denso e cremoso come l’espresso, ma un buon caffè fatto con la moka non deve nemmeno essere troppo acquoso. Ci sono 3 “segnali” che ci avvisano se è venuto bene oppure no: il profumo, il colore – se tende al trasparente, significa che è stata messa troppa acqua – e il deposito sul fondo; se ci sono troppi residui di polvere vuol dire che la miscela era troppo fine, che il filtro non era pulito o semplicemente che è vecchio ed è ora di cambiarlo.

Curiosità: si dice moka o moca?

Moca (maschile) è il caffè, moka (femminile) la macchinetta.


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